HERITAGE

Fondata nel lontano 1862 dal religioso Vincenzo Zanetti,
Abate Zanetti è oggi più che mai il punto d’incontro fra il passato ed il futuro dell’arte del vetro

LA STORIA


 

L’Abate Vincenzo Zanetti è una delle personalità grazie alle quali Murano è ancora oggi famosa nel mondo. Fu infatti grazie al suo operato, al suo impegno a favore dell’isola e ai suoi insegnamenti che Murano deve la riscoperta della libertà, della sua dignità e del suo prestigio.

Egli studia il passato, riscopre la grandiosità delle opere prodotte nell’antichità e la fama che da essa derivava, la divulga e trova in essa i motivi per un nuovo sviluppo.

Sostiene e loda gli imprenditori e allo stesso tempo si batte per il miglioramento di condizione di vita e di lavoro degli operai.

Nel 1862 apre una Scuola di Disegno per Vetrai, annessa al Museo e, nel 1867, fonda un giornale periodico “la Voce di Murano”.

LA SCUOLA DI DISEGNO

L’anno successivo, all’istituzione del Museo, viene aperta una Scuola di Disegno applicato all’Arte vetraria:

“è veramente indecoroso e quasi ridicolo per l’età nostra in cui l’istruzione è così diffusa…il vedere un’artista – vetraio – che non sa tracciare due linee sulla carta ed è incapace di farsi uno schizzo dell’ opera che deve eseguire”.

Queste parole, che si leggono in una delle relazioni annuali dell’Abate Zanetti, consentono di cogliere i motivi che furono alla base della fondazione di una Scuola che fosse in grado di dare una formazione artistica ai maestri vetrai e a coloro che intendevano impegnarsi nell’esercizio della professione vetraria.

Zanetti sollecitava la presenza degli apprendisti ai proprietari delle fabbriche ed esortava giovani muranesi a frequentare la Scuola di Disegno invitandoli a impiegare alcune delle ore che pur “vi avanzano nel giorno festivo, ore che poi sprecate nell’ozio e nei trastulli”.

Svariati i riconoscimenti ottenuti dalla Scuola del Disegno: nel 1871 al Congresso Pedagogico di Napoli, nel 1873 all’Esposizione Universale di Vienna, dove la vetraria muranese, rappresentata dal Museo e dalla Scuola di Disegno, ottenne una medaglia d’oro, nel 1878 a Parigi, a Melbourne nel 1880 e a Milano nel 1881.